mercoledì 1 ottobre 2008

Il maggiore crack bancario della storia Usa

Il maggiore crack bancario della storia Usa

di Carlo Leone Del Bello

Il Manifesto del 27/09/2008

È avvenuto in modo rapido e apparentemente - indolore, il più grande fallimento della storia degli Stati uniti, quello di Washington Mutual (WaMu). JP Morgan Chase, la banca diventata ormai specialista in acquisizioni a prezzi di saldo, garantirà tutti i depositanti e assorbirà le perdite legate ai mutui in sofferenza. In cambio, pagherà «solo» 1,9 miliardi. Alla Fdic, la società federale che assicura i depositi fino a 100 mila dollari, tirano un sospiro di sollievo: non finiranno i soldi. Che WaMu fosse in difficoltà nera lo si sapeva da un pezzo e si sapeva che nelle ultime settimane le cose stavano precipitando.
Su internet circolavano fotografie di sportelli bancomat con la scritta «out of cash » (abbiamo finito i soldi), e il titolo in borsa perdeva giornalmente percentuali a doppia cifra, anche quando a Wall Street le cose andavano bene. Effettivamente, a partire dal 15 settembre, i correntisti in tutto il paese hanno ritirato oltre 16 miliardi di dollari dai loro conti, portando il denaro verso lidi ritenuti più sicuri. La banca commerciale di Seattle non ha quindi potuto resistere al colpo di grazia di questa corsa agli sportelli, ed è stata quindi chiusa dalla Fdic, giovedì notte. I problemi di Washington Mutual sono iniziati per la terribile scelta, effettuata quando il mercato immobiliare era rampante, di puntare tutto sul settore subprime .
Un compratore d'emergenza è stato trovato immediatamente, evitando alla Fdic di finire tutti i suoi fondi per assicurare i correntisti - come si temeva - ed evitando di spargere il panico sul mercato. Si tratta di JP Morgan Chase, la stessa banca che è intervenuta in marzo, con l'aiuto della Federal reserve, per rilevare la merchant bank Bear Stearns. Alla banca guidata da James Dimon infatti spetterà l'onere di onorare tutti i conti correnti dei clienti WaMu, oltre ad acquisire il problematico portafoglio di mutui della società di Seattle. Già da ieri mattina è stata garantita la «continuità»: tutte le 2.200 filiali hanno funzionato regolarmente, sotto il nuovo padrone. Non sarà tuttavia una operazione indolore: già si stima che gli assets di WaMu dovranno essere svalutati di oltre trenta miliardi, e la differenza ce la metterà Jp Morgan. Proprio per questo, già è in programma un aumento di capitale da 10 miliardi di dollari. La società di Dimon diventerà la prima banca Usa per depositi, conquistando anche l'agognato «posto al sole» in California e Florida, dove prima non era presente.
Andrà molto peggio agli azionisti e ai creditori di WaMu, che perderanno tutto il capitale investito e non vedranno nessun rimborso.

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