giovedì 26 giugno 2008

Il Pentagono: atomiche Usa «insicure»

Il Pentagono: atomiche Usa «insicure»

Il Manifesto del 22/06/2008

Un piano per «chiudere» Ghedi e spostare tutto a Aviano

La «maggior parte dei siti» in cui sono dispiegate testate nucleari nelle basi dei Paesi alleati in Europa manca delle misure di sicurezza considerate come standard dal dipartimento della Difesa americano. E per questo gli Usa starebbero pensando di trasferire le atomiche in Italia dalla base di Ghedi e di concentrarle tutte ad Aviano, dove già se ne troverebbero una cinquantina. È quanto emerge da un'inchiesta interna condotta dall'Air Force Usa e diffusa dalla Federazione degli scienziati americani (Fas), secondo cui Italia (delle 200-350 testate americane di tipo B61 in Europa, 50 si troverebbero ad Aviano, e 20-40 a Ghedi), Germania (10-20), Olanda (10-20) e Belgio (10-20) mantengono testate in basi militari nazionali in cui i militari americani in tempo di pace hanno un ruolo di «custodi». I nuovi particolari del rapporto «Air Force Blue Ribbon Review of Nuclear Weapons Policies and Procedures», parzialmente declassificato in questi giorni, rivelano «un problema di sicurezza in Europa molto maggiore» di quanto non fosse emerso.
Non solo: secondo una notizia pubblicata sul sito dell'Usaf, il problema di sicurezza riguarda diversi siti. E questo, scrive la Fas, «suggerisce che il problema sia a Buchel, in Germania, o a Ghedi, in Italia». A rafforzare le indicazioni della base italiana come insicura vi è anche la notizia secondo cui il Pentagono starebbe pianificando il ritiro dei suoi Munition Support Squadron proprio da Ghedi. Il rapporto era stato sollecitato dopo che per 36 ore, nell'agosto dello scorso anno, si erano perse le tracce di sei testate nel corso di un loro trasferimento negli Stati Uniti. Per questo, gli Usa starebbero pianificando di ridurre il numero delle basi nucleari in Europa.

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