martedì 2 dicembre 2008

TOSCANA - Vino e ciminiere: a chi piace la nuova faccia del Chianti?

TOSCANA - Vino e ciminiere: a chi piace la nuova faccia del Chianti?
S.CAS.
L'Unità 02/12/2008

Un polo industriale completo di inceneritore, gassificatore, centrale elettrica e cementificio sorgerà nella valle della Greve. Chi fatica a immaginarsi le ciminiere nel mezzo del Chianti, concorderà con la portavoce del Coordinamento delle associazioni ambientaliste Lucia Carlesi, che definisce tale industrializzazione «incompatibile con le caratteristiche ambientali, paesistiche ed economiche del territorio». Opinione, denuncia Carlesi, non condivisa dalle amministrazioni locali, che lo scorso 29 settembre hanno votato la variante del Regolamento urbanistico, che spiana la strada al progetto di Sacci spa, titolare del già esistente cementificio e promotore della nuova centrale elettrica. Il coordinamento chiede l’azzeramento di tale procedura e l’avvio di indagini ambientali e sanitarie. Allo stesso tempo si fa promotore di due proposte per la riqualificazione dell’area: il parco fluviale di fondovalle e l’avvio della raccolta differenziata «porta a porta», misura contro l’emergenza rifiuti «più efficiente, sicura e conveniente dell’incenerimento». Sul fronte politico, il Coordinamento ha ricevuto l’appoggio di Luca Ragazzo, capogruppo dei Verdi in Provincia, che ha presentato un’interrogazione in materia e del senatore Francesco Pardi(Idv), che si è impegnato a portare la questione in Senato. «Ma se non arrivassero risposte esaurienti - annuncia Carlesi - siamo pronti a ricorrere alla Magistratura».

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