giovedì 19 febbraio 2009

No Dal Molin a mani alzate in questura

No Dal Molin a mani alzate in questura

Liberazione del 15/02/2009

«Siamo tutti delinquenti», gridavano, tutti con le mani alzate, i tremila vicentini giunti in corteo davanti la questura. Una manifestazione decisa in seguito alle cariche di martedì contro inermi pacifisti - 14 i denunciati per associazione a delinquere - che volevano intralciare il viavai di camion all'opera nel cantiere per la nuova base Usa imposta alla città berica. Avrebbe dovuto prendere vita da Piazza dei Signori alle 14.30 («per salvaguardare la giornata dei commercianti») ma c'è stato un ritardo. Tra gli striscioni esibiti un grande cuore rosso con la scritta "Città di Palladio smilitarizzata"; altri recitano "Governo ladro ci rubi terra e democrazia", e "Noi associazione per delinquere ? Voi delinquenza della società". A prendere per primo la parola è stato il sindaco Achille Variati, per sottolineare che «se venisse confermata l'ipotesi di reato reagirei con tutti i poteri in mio possesso». Dopo un paio d'ore e senza incidenti la manifestazione si è sciolta davanti alla questura dove l'azione del questore Giovanni Sarlo e del prefetto Piero Mattei prefigura, secondo i No Dal Molin, una emergenza democratica. «Non ci fermiamo - hanno detto gli organizzatori - da sabato prossimo saremo in tutti i quartieri della città a spiegare alla gente il nostro progetto, mentre in contemporanea nel week-end promuoveremo una raccolta firme contro la base, allestendo gazebo in centro». Domani inoltreranno alla questura la domanda per una nuova manifestazione in viale Ferrarin, area d'accesso all'ex aeroporto Dal Molin dove sta nascendo la nuova struttura nordamericana.

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