martedì 8 giugno 2010

Tav, il manifesto dei comitati: fermate il tunnel

Tav, il manifesto dei comitati: fermate il tunnel
SIMONA POLI
LUNEDÌ, 07 GIUGNO 2010 LA REPUBBLICA - Firenze

La richiesta alla Regione in un documento votato dall´assise della Rete di Asor Rosa

Passare in superficie si può e si deve. E non è vero che sull´Alta velocità a Firenze ormai non si possa più tornare indietro. Il presidente Rossi non ha solo una strada davanti a sé, con chi ha idee diverse parli e discuta prima di confermare decisioni prese ad altri. Il progetto di scavo può ancora essere scongiurato, si impongono scelte diverse e i cittadini hanno il sacrosanto diritto di essere consultati, come sostiene anche l´assessore all´Urbanistica Marson. E´ questa la posizione unitaria della Rete toscana dei Comitati, riunita in conferenza in questi giorni sotto la guida di Alberto Asor Rosa, che all´unanimità ha votato un documento che boccia senza se e senza ma l´ipotesi del sottoattraversamento ferroviario di Firenze. «Siamo convinti della validità dell´alternativa di superficie, indicata da molti dei tecnici e degli accademici che hanno studiato l´impatto del tunnel e che collaborano da sempre con la Rete», sostiene Asor Rosa. «Condividiamo le loro valutazioni sulla pericolosità dell´opera e sulla possibilità di un potenziamento delle linee di superficie con un risparmio sensibile da un punto di vista economico e nei tempi di realizzazione. Il testo approvato nella Conferenza il 5 giugno chiede che siano fermati i lavori di cantierizzazione dell´opera anche in considerazione della totale mancanza di valutazione d´impatto ambientale del progetto di stazione firmato da Foster. Chiediamo anche», aggiunge Asor Rosa, «che sia avviato un serio confronto con i cittadini, realmente partecipato». D´accordissimo, ovviamente, Ornella De Zordo, paladina del passaggio in superficie: «Tutte le realtà attive in Toscana per la difesa del territorio hanno sostenuto le ragioni di chi a Firenze lotta contro lo scempio urbanistico, geologico e del bilancio dello stato opponendosi alla realizzazione del sottoattraversamento dell´Alta velocità», dice a nome di Perunaltracittà. «C´è una piena e condivisa consapevolezza sull´esistenza di studi realizzati da tecnici volontari e dell´Università di Firenze che mettono a nudo i rischi dell´operazione in sotterranea».
La posizione della Rete rinfocola le speranze del Comitato fiorentino contro il sottoattraversamento, che da tempo chiede di aprire un confronto con la Regione e di informare meglio e in modo corretto i cittadini. Uno degli argomenti forti di chi si oppone al tunnel è stato oggetto anche della relazione della professoressa Maria Rosa Vittadini, che durante la conferenza ha parlato di una crisi profonda della politica e della democrazia, evidenziata dal fatto che le infrastrutture pubbliche ormai non vengano più decise a livello politico ma siano diventate «appannaggio esclusivo dei comitati di affari economico-politico». Intanto il Comitato Ex Panificio Militare organizza per giovedì 10 giugno alle 21 un´assemblea pubblica ospitata dalla parrocchia dell´Ascensione, in via da Empoli. Il tema è, nuovamente, il sottoattraversamento.

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