mercoledì 20 aprile 2011

Lacrime e bandiere Gaza dà l’ultimo saluto a Vittorio «l’amico italiano»

l’Unità 19.04.2011
Lacrime e bandiere Gaza dà l’ultimo saluto a Vittorio «l’amico italiano»
Poche centinaia di ragazzi palestinesi con bandiere e slogan per l’ultimo saluto a Vittori Arrigoni a Gaza. Stasera la camera ardente al Cairo, poi la salma rientrerà in Italia per i funerali nel paese di Bulciago, in Brianza.
U.D.G.

Una bara di compensato coperta da una bandiera italiana e una palestinese, gli slogan, e il pianto degli amici, onori funebri solenni, ma non di massa. Si è consumato così, ieri, l'ultimo viaggio di Vittorio Arrigoni nella Striscia di Gaza: lembo estremo di terra palestinese nel quale il volontario italiano aveva scelto di vivere, in nome dell'adesione senza riserve alla causa di un popolo, e dove per tragico paradosso ha incontrato alla fine, a 36 anni, un'atroce morte per strangolamento. Una morte che le indagini sembrano ricondurre alla mano di una cellula di ultra integralisti salafiti collocati su posizioni ancor più radicali di Hamas (il movimento islamico al potere nella Striscia): su tre dei quali pende adesso una taglia. Sviluppo rimasto sullo sfondo del corteo che ha seguito l'addio a Vik, come amava farsi chiamare. Alcune centinaia di persone in tutto, radunatesi dal mattino dinanzi all'ospedale di Shifa a Gaza City, da dove il feretro è uscito a metà giornata portato a spalla da due file di poliziotti con i baschi rossi. E da dove, cosparso di petali, è stato poi caricato su un'ambulanza (una di quelle su cui Arrigoni accompagnava i feriti durante l'offensiva israeliana “Piombo Fuso”) diretta con una coda di torpedoni e vetture private verso il valico di Rafah, al confine egiziano. Il percorso si completerà con l'arrivo al Cairo (dove per oggi è stata allestita una camera ardente), con il volo verso Milano e quindi con i funerali di Bulciago, il comune in provincia di Lecco da cui Vik era partito e dove, nella doppia veste di sindaco e madre, Egidia Beretta lo accoglierà. Per i funerali la madre ha chiesto agli amici e sostenitori di Vittorio di non mandare fiori ma casomai donazioni al conto a lei intestato presso la filiale di Bulciago della Banca popolare di Bergamo (Iban IT16Y0542851000000000000791 ). La famiglia valuterà in seguito a chi destinare i fondi raccolti. A Gaza gli attivisti dei diritti umani amici di Arrigoni hanno deciso di varare una lancia per il monitoraggio dei diritti per la spiaggia di Gaza. La barca, che proseguirà l’impegno di Vik a favore dei pescherecci gazawi sarà battezzata, come lui voleva, «Oliva».

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