lunedì 30 luglio 2012

La Consulta: inammissibile privatizzare l’acqua

La Consulta: inammissibile privatizzare l’acqua
21 LUGLIO 2012, IL TIRRENO

ROMA L’acqua non si tocca, lo dice anche il “giudice delle leggi”. La Corte costituzionale infatti, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 della finanziaria-bis 2011 che disponeva la possibilità di privatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali. Tra questi, anche i servizi idrici, su il 12 e 13 giugno 2011 c’è stato un referendum. Esultano Vendola (Sel), Di Pietro (Idv), Bonelli (Verdi) e, naturalmente, il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica: «La Corte costituzionale restituisce voce ai cittadini italiani e alla democrazia del nostro paese. Con quell’articolo il governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e reintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Ora, questa sentenza blocca anche tutte le modifiche successive, compresa quelle del governo Monti». Il movimento sottolinea che i giudici richiamano chiaramente il vincolo referendario «infranto con l’articolo 4» e che la legge approvata violava l’articolo 75 della Costituzione. La sentenza, aggiunge il Forum, «ribadisce con forza la volontà popolare espressa con il referendum e rappresenta un monito al governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l’acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici».

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